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Studenti indomiti, colleghi frustrati, genitori da lapidare a colpi di Treccani.
Cosa succede quando un blog lo scrive una professoressa?
Ci vogliono gli anfibi per calarsi in questa scuola. Ci vuole il coraggio di contaminarsi, lasciarsi sorprendere, abbandonare i pregiudizi e fidarsi solo di quello che si prova tutti i giorni entrando in classe. Ci vuole una voce nuova, che ha sciacquato i panni in Internet, per raccontare senza caricature una nuova generazione che ti manda un sms con scritto "PROFE LVB" e ti scatta foto con cellulare. E allora si scopre, nella sincerità spudorata di un diario, che se la prendi dal verso giusto la scuola è bella, nonostante tutto, anche se non si applica. E che la vita di classe è piena di comicità e di poesia.
La Profe protagonista di queste pagine è una che indossa gli anfibi, per l'appunto, anzichè "completini Luisa Spagnoli e mocassini dal tacco barzotto" Un'insegnante stile Attimo fuggente, che ama gli studenti ma non sopporta, tanto per capirsi: la sala professori, i "progetti", i colleghi che insegnano per ripiego, ma anche quelli "sciatti che puzzano".
In questo libro soave e spassoso, distillato di un blog che da un paio d'anni è il punto di riferimento di insegnanti e studenti sparsi per la Rete, Antonella Landi racconta con una freschezza e una sapidità rare la quotidianità talvolta esaltante e talvolta deprimente della vita scolastica: gite, supplenze, colloqui coi genitori, Consigli di Classe, slanci didattici e assurdità burocratiche. Chi ha amato Domenico Starnone e Paola Mastrocola si innamorerà di questa autrice e del suo tono appassionato e spassionato, del suo stile poco ortodosso a molto curato, destinati a stupire e a conquistare tutto il popolo della scuola.
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“Boccaccio aveva una passione incontenibile per la
ciccia delle donne. Ma il bello, poi, era che non se ne
pentiva mai. Non faceva come Petrarca (‘l’amo’, ‘non
l’amo’, ‘l’amo’, ‘non l’amo’): lui amava. Senza riserve,
senza misura, senza controllo, senza ritegno. Di pan-
cia. Di brutto.”
A dispetto di quanto ci raccontano le antologie scolastiche, Dante rideva eccome. E bisbocciava mezzo ubriaco in osteria sfidando gli amici con rime poco ortodosse ispirate alle loro mogli. Petrarca, saputello e sempre roso dall’invidia, era amico di quel simpatico sporcaccione di Boccaccio, che amava le donne carnose e carnali e a loro dedicava le sue novelle. Amava le donne, soprattutto se sposate, anche Foscolo, che con quella sua aria imbronciata e irrisolta le conquistava una dopo l’altra. E se in molti sogghignano anche solo a sentir parlare del rapporto fra Pascoli e la sorella, forse pochi sanno che il “fanciullino” Giovanni si trasformò in un detective da fiction televisiva per risolvere il giallo della cavallina storna. E, infine, il dubbio che ha tormentato generazioni di studenti: d’Annunzio, poi, quella costola se la tolse davvero?
In queste pagine ci sono tutti i big della storia della letteratura italiana, più qualche gruppo nelle Nuove proposte, come i Comico-realisti, i Futuristi, gli Scapigliati. E Carducci? No, Carducci si salta.
Uno dopo l’altro, i grandi autori studiati a scuola vengono raccontati nei loro aspetti più insoliti e quotidiani, tirati giù per la giacchetta dal piedistallo e messi in mutande, fino a farli sembrare magnificamente simili a noi.
Antonella Landi, professoressa di Lettere e amatissima divulgatrice radiofonica, riesce a renderli umani senza ridicolizzarli, a superare brillantemente il linguaggio polveroso della critica per metterci faccia a faccia con la potenza e la bellezza delle loro opere. E fra un aneddoto e una battuta, la passione per la letteratura finisce per travolgere il lettore proprio nel bel mezzo di una risata. Antonella Landi insegna Lettere in una scuola di Firenze e vive tra il capoluogo toscano e la Maremma. Autrice di un blog che ha raggiunto due milioni di visite in tre anni (laprofepuntoit.splinder.it), cura una rubrica settimanale sulle pagine fiorentine del “Corriere della Sera”. Per Mondadori ha pubblicato La Profe. Diario di un’insegnante con gli anfibi (2007).
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