TUTTA COLPA DEI GENITORI - Mondadori 2010

«Mamma, quello di Filosofia mi ha dato tre.»
«Quello di Filosofia è un deficiente: domani ci vado a parlare io e gliene canto quattro.»
Ma dove vuoi andare? Ma cosa vuoi cantare?
Stai a casa tua, genitore,
e casomai canta a tuo figlio di studiare più.
Che male non gli fa.


Chiedete a un insegnante. Vi dirà che il vero nemico quotidiano del suo lavoro non sono gli studenti indomiti, i tagli di un nuovo ministro o il cattivo stato delle strutture scolastiche. Ma i genitori.
È tutta colpa loro se, oggi più di ieri, i ragazzi studiano poco, studiano male, non studiano affatto. Se è impossibile parlare con loro, farsi ascoltare, stabilire le regole e farle osservare.
È colpa loro se il ruolo e l'identità degli insegnanti sono stati degradati, la loro autorità delegittimata, la loro professionalità vilipesa.
Questo libro racconta la classe dei genitori dal punto di vista di una professoressa. Anzi, della Profe, “l’insegnante con gli anfibi” diventata nota con libri, blog, radio e giornali. In un ricevimento genitori tragicamente divertente, passa in rassegna le varie tipologie di papà e mamme italiche: il genitore assente, il genitore disarmato, quello delegante, quello ggiòvane, il genitore che fa finta di non esserlo e quello che “lasciamo che si esprimano!”. Il genitore che ha studiato e fa sfoggio di cultura e quello che “troppo studio fa male”, quello arrogante, competitivo, che fa i compiti al figlio e vuole un voto alto anche per sé. Il genitore che alla fine chiama i carabinieri e quello che picchia l’insegnante. Con altrettanta ironia, ma con molta più indulgenza, Antonella Landi disegna anche i ritratti dei ragazzi che di queste famiglie sono il prodotto, con il “sorriso verticale” che esce dai loro pantaloni a vita bassa e lo spaesamento cronico negli occhi: l’insicuro e la ribelle, il bullo e l’impudica, il figlio di papà e il figlio di puttana.

Questo è un libro che tutti i genitori dovrebbero (e gli insegnanti vorrebbero) leggere. Tutti quelli che hanno a cuore la scuola, e soprattutto i ragazzi. Dentro queste pagine c’è molto da sorridere, in effetti. Ma anche un messaggio, forse un appello, una richiesta d’aiuto: “Finché i genitori non andranno nella stessa direzione della scuola e non combatteranno dalla stessa parte della barricata, le fatiche di tutti saranno completamente sprecate”.

LE RECENSIONI

Corriere della Sera
3 ottobre 2010

Famiglia Cristiana
3 ottobre 2010

TG COM
4 ottobre 2010

IO DONNA
9 ottobre 2010

Il Giornale
11 ottobre 2010

QN - La Nazione - Il Giorno - Il Resto del Carlino
14 ottobre 2010

Il Giornale
15 ottobre 2010

Radio Deejay: Platinette regala "Tutta colpa dei genitori"

Panorama
28 ottobre 2010

Lanazione.it
5 novembre 2010

Il Sole 24 Ore
28 novembre 2010

Il Nuovo Valdarno
7 gennaio 2011

Corriere della Sera
29 gennaio 2011

Giornale di Brescia
29 gennaio 2011

Fuori Binario
febbraio-marzo 2011

Grillo
marzo-aprile 2011

Corriere del Valdarno
22 aprile 2011

Io Donna
14 maggio 2011

Il Report
settembre 2011

L'Osservatore Toscano
30 ottobre 2011

 



STORIA (parecchio alternativa) DELLA LETTERATURA ITALIANA - Mondadori 2008

www.antonellalandi.com

“Boccaccio aveva una passione incontenibile per la
ciccia delle donne. Ma il bello, poi, era che non se ne
pentiva mai. Non faceva come Petrarca (‘l’amo’, ‘non
l’amo’, ‘l’amo’, ‘non l’amo’): lui amava. Senza riserve,
senza misura, senza controllo, senza ritegno. Di pan-
cia. Di brutto.”


A dispetto di quanto ci raccontano le antologie scolastiche, Dante rideva eccome. E bisbocciava mezzo ubriaco in osteria sfidando gli amici con rime poco ortodosse ispirate alle loro mogli. Petrarca, saputello e sempre roso dall’invidia, era amico di quel simpatico sporcaccione di Boccaccio, che amava le donne carnose e carnali e a loro dedicava le sue novelle. Amava le donne, soprattutto se sposate, anche Foscolo, che con quella sua aria imbronciata e irrisolta le conquistava una dopo l’altra. E se in molti sogghignano anche solo a sentir parlare del rapporto fra Pascoli e la sorella, forse pochi sanno che il “fanciullino” Giovanni si trasformò in un detective da fiction televisiva per risolvere il giallo della cavallina storna. E, infine, il dubbio che ha tormentato generazioni di studenti: d’Annunzio, poi, quella costola se la tolse davvero?
In queste pagine ci sono tutti i big della storia della letteratura italiana, più qualche gruppo nelle Nuove proposte, come i Comico-realisti, i Futuristi, gli Scapigliati. E Carducci? No, Carducci si salta.
Uno dopo l’altro, i grandi autori studiati a scuola vengono raccontati nei loro aspetti più insoliti e quotidiani, tirati giù per la giacchetta dal piedistallo e messi in mutande, fino a farli sembrare magnificamente simili a noi.
Antonella Landi, professoressa di Lettere e amatissima divulgatrice radiofonica, riesce a renderli umani senza ridicolizzarli, a superare brillantemente il linguaggio polveroso della critica per metterci faccia a faccia con la potenza e la bellezza delle loro opere. E fra un aneddoto e una battuta, la passione per la letteratura finisce per travolgere il lettore proprio nel bel mezzo di una risata.

LE RECENSIONI

IL GIORNALE GIUGNO 2008

OGGI - GIUGNO 2008

CORRIERE DELLA SERA LUGLIO 2008

VANITY FAIR - LUGLIO 2008

FAMIGLIA CRISTIANA AGOSTO 2008

LA VOCE DI ROVIGO
AGOSTO 2008

CORRIERE DELLA SERA SETTEMBRE 2008

DONNA MODERNA
SETTEMBRE 2008

CLASS -OTTOBRE 2008

VIA ROMA 100
OTTOBRE 2008

SOLOLIBRI.NET
MARZO 2009

"Il Cittadino" di Monza e "La Provincia" di Lecco, Sondrio e Varese
OTTOBRE 2009

 

 


 

LA PROFE - Diario di un'insegnante con gli anfibi - Mondadori 2007

www.antonellalandi.com

Studenti indomiti, colleghi frustrati, genitori da lapidare a colpi di Treccani.
Cosa succede quando un blog lo scrive una professoressa?


Ci vogliono gli anfibi per calarsi in questa scuola. Ci vuole il coraggio di contaminarsi, lasciarsi sorprendere, abbandonare i pregiudizi e fidarsi solo di quello che si prova tutti i giorni entrando in classe. Ci vuole una voce nuova, che ha sciacquato i panni in Internet, per raccontare senza caricature una nuova generazione che ti manda un sms con scritto "PROFE LVB" e ti scatta foto con cellulare. E allora si scopre, nella sincerità spudorata di un diario, che se la prendi dal verso giusto la scuola è bella, nonostante tutto, anche se non si applica. E che la vita di classe è piena di comicità e di poesia.
La Profe protagonista di queste pagine è una che indossa gli anfibi, per l'appunto, anzichè "completini Luisa Spagnoli e mocassini dal tacco barzotto" Un'insegnante stile Attimo fuggente, che ama gli studenti ma non sopporta, tanto per capirsi: la sala professori, i "progetti", i colleghi che insegnano per ripiego, ma anche quelli "sciatti che puzzano".
In questo libro soave e spassoso, distillato di un blog che da un paio d'anni è il punto di riferimento di insegnanti e studenti sparsi per la Rete, Antonella Landi racconta con una freschezza e una sapidità rare la quotidianità talvolta esaltante e talvolta deprimente della vita scolastica: gite, supplenze, colloqui coi genitori, Consigli di Classe, slanci didattici e assurdità burocratiche. Chi ha amato Domenico Starnone e Paola Mastrocola si innamorerà di questa autrice e del suo tono appassionato e spassionato, del suo stile poco ortodosso a molto curato, destinati a stupire e a conquistare tutto il popolo della scuola.

LE RECENSIONI

VIA ROMA 100
GIUGNO 2007

INTOSCANA.IT
6 GIUGNO 2007

LA REPUBBLICA
29 GIUGNO 2007

IO DONNA
SETTEMBRE 2007

OGGI - LUGLIO 2007

IN ALTRI TERMINI SETTEMBRE 2007