Cosa hai detto?!

4 novembre 2010

Lanciatissima in uno dei miei mega-schemi a tutta lavagna, infrenata tra frecce, rimandi, parentesi tonde, quadre e graffe, persa in una selva di asterischi, aggiunte e notabene, inebriata da nomi imperituri e date eterne, ipnotizzata dalla mia stessa voce che galoppava tra le epoche della storia trascinando seco il grosso della classe.

All’improvviso, lui: il tono alto, il timbro ruvido, l’espressione secca.
“CHEN ING CHU ZENG CHAI!!!”

“Scusa?”
“Niente plofe, scusi.”
“No, dimmi, dimmi pure.”
“Nonò, niente niente.”
“Ma come niente niente? Hai tirato un bercio pronunciando cinque parole in cinese: cosa hai detto?”
“Niente plofe, niente.”
“Hai stramaledetto Carlo Magno?”
“No plofe, no.”
“Hai detto che la storia come materia andrebbe eliminata dalla scuola?”
“No plofe.”
“Hai chiesto a qualche divinità di rivelarti il senso della mia presenza in questa classe e nella tua vita?”
“Nonò plofe!”
“Hai invocato la mia morte subitanea?”
“No plofe, nonò!”
“Ma allora cosa hai detto?”

Si ostinava a farmi credere che, tradotta alla lettera, quella frase urlata al vento voleva dire solo “Perdincibacco, certo che oggi fa proprio un bel caldino!”.

Se poi t’innamori…

3 novembre 2010

Ho prestato i miei Promessi sposi a uno studente che aveva problemi a procurarseli.

“Prima però prometti: li tratterai come un tesoro prezioso e arrivati a giugno me li restituirai.”
“Certo profe, non si preoccupi.”
“Ci tengo moltissimo, sono i miei Promessi sposi, ci ho fatto il liceo insieme, vedi come sono usati, consunti, dilavati e graffiati?”
“Eh sì, lo vedo…”
“E poi guarda, ci ha studiato sopra anche mio fratello, vedi?, questo è lui, questa è la sua scrittura, per cui mi raccomando: non li perdere!”
“Profe, stia tranquilla, ne avrò molta cura, glielo prometto.”
“Be’, se poi in questi mesi tu te ne dovessi perdutamente innamorare, magari a giugno ne riparliamo: potrei prendere in considerazione l’ipotesi di lasciarteli per tutta la vita.”
“Innamorarmi?! Io?! Ma di cosa, di un libro?!”
“Non di un libro, mi sembra che tu non abbia capito: qui stiamo parlando dei Promessi sposi.”
“Profe, ma sta scherzando?! Innamorarmi, io, dei Promessi sposi?!”

Sono proprio quelli che fanno i duri che poi ci cascano come piote.

Felice rientro

2 novembre 2010

Ma che vuoi mettere stare a ciondolare per casa mezza ammalazzata con l’entrare in classe bella energica e pimpante alle otto del mattino?

“Bentornata profe!”

Poi magari dietro quel bentornataprofe si nascondono messaggi subliminali anche facilmente intuibili e decodificabili (accidentatté e alla tua pronta guarigione, per esempio).

Ma icché ci posso fare, io a scuola ci vo troppo volentieri.