Per essere più chiara

Pubblicato il 13 maggio 2009 da admin

Per essere più chiara e far capire meglio la seconda parte del Canto XIII dell’Inferno dantesco, quella in cui irrompono in scena i due scialacquatori nudi e graffiati in fuga dalle cagne fameliche e nere, sono ricorsa a un supporto iconografico originale.

Originale nel senso che (io immagino) nessuno prima di me aveva realizzato un quadretto del genere.

Brandendo in aria il gesso, ho così disegnato due omini stilizzati (pallina per la testa e stecchine per gli arti inferiori e superiori): il primo che correva un po’ più avanti, il secondo che si affannava restando un poco indietro.

Per rendere più dinamica e realistica la scena, ho tracciato le tipiche strisciate che solo a vederle ti fanno sentire il vento di chi corre e ti fanno intuire la direzione verso cui si scappa.

Affinché la scena acquistasse il pathos necessario, ho buttato là un paio di fumetti. Il primo urlava “or accorri, accorri morte!”, il secondo invocava “Lano, sì non furo accorte le gambe tue a le giostre del Toppo” (traduzione: “morte, torna una seconda volta a portarmi via da questa corsa eterna che mi fa scoppiare il cuore e i polmoni dalla fatica, o almeno levami di torno queste cagnacce di merda che mi si sono inchiodate alle calcagna!” e “o Lapo, cazzo, occome tuvvai veloce! non scappavi a questo modo nemmeno nella battaglia di Pieve al Toppo!”).

Poiché la chiarezza coi ragazzi (si sa) non è mai troppa, con due freccine dall’andatura ondulata e timida ho cercato un angolino nel buio della lavagna e ho dichiarato i nomi dei protagonisti (Lano da Siena e Jacopo da Sant’Andrea).

Siccome a disegnare gli animali non c’ho tutto quest’estro, di tutte le cagne nere e fameliche ne ho inserita una sola, che fosse il simbolo del branco.

Dal momento che uno studente ha posto l’interessante interrogativo: “E quel coso icché sarebbe?!”, ho fumettato anche il terzo personaggio facendogli pronunciare un più che eloquente “bau”.

A quel punto c’era tutto.

Non si poteva dire che mancasse qualche cosa.

“Aaahn?” ho esclamato, con la bocca sbieca e l’espressione di chi cerca consenso sicuro di trovarlo.

“Anni e anni di Art Attack non le sono serviti a nulla, profe” hanno invece commentato le ingrate serpi in seno che mi ritrovo per alunni.

Leave a Reply

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>