Scrivi qualcosa in memoria della mamma

Pubblicato il 21 luglio 2015 da antonella landi

“Scrivi qualcosa in memoria della mamma” dice il babbo.

Hai ragione babbo, dovrei e vorrei farlo.
Ma lo sai? Non ci riesco.
Lascia che passi ancora qualche giorno da quel venerdì 10 luglio spaventosamente vicino, quando ho visto come fa la morte ad arrivare, ad attaccare, e a vincere, anche se è estate e non l’aspettavi.
Lascia che dimentichi almeno in parte l’orrore a cui ho assistito su quel letto d’ospedale dove a una donna nata sotto il segno del leone è stata iniettata così tanta morfina da annientarne fino all’ultimo ruggito.
Lasciami fare ordine tra l’orda dei ricordi che m’invade testa cuore e corpo, che mi sveglia in piena notte madida di sudore e di dolore per tutto quello che è stato e non potrà più essere, per tutto ciò che avrei voluto fosse e non è stato.
Da quel giorno, per ogni nuovo giorno che nasce, la mamma per me cambia d’aspetto, ed è sempre meno malata, meno inferma, meno amara, sempre più ragazza, più morbida, più felice, e la vedo sempre meno immobile su una sedia di lillà, sempre più libera su un tappeto di margherite insieme al nostro cane Nello.
Quando sarò pronta, scriverò.
Ma ora ho bisogno di musiche e di soliloqui.
O ancora meglio, di silenzi.

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