A naso in su

Pubblicato il 13 agosto 2015 da antonella landi

Devon’essere stati tutti i saluti che gli fo in questo periodo: il sole è tornato e, con lui, il gran caldo.
Un po’ meno insopportabile di prima, ma pur sempre caldo.
“Bisogna andare in tutti i modi a frescheggiare in collina” dice iersera Cyrana (non perché ha il naso grosso, ma perché dodici anni fa esclamò: “Ce l’ho io l’omo perfetto per te” e mi piazzò davanti il Belpelato).

Sulla via Casentinese, in località Diacceto (un nome, una garanzia), sorge “Il quartino”, l’enoteca dei Marchesi Frescobaldi.
Una colonica finemente ristrutturata in cui l’antico e il moderno convivono con grazia. Un piazzale immenso affacciato su una delle nostre tante valli verdi. Una clientela mista e variegata, gradevole e discreta. Un menù del cazzo.

Se c’è una cosa che non sono più disposta a sopportare, son le chiacchiere a vanvera scritte sui menù.
Ventaglio di formaggi pecorini, con girotondo di affettati selezionati, su intingolo di miele di Pomino.
Ventaglio? Girotondo? Intingolo? Ma scrivimi “tagliere toscano” come tutti e falla meno bozzolosa. Datti meno arie. Vendi meno fumo.

Detto questo, siamo state come si sta sempre quando ci si vede.
Di lusso.
Anche perché le stelle d’agosto -che cascano a pioggia e a casaccio- fanno pochi discorsi, creano tanta atmosfera e ricolorano un’amicizia che non sbiadisce mai.

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