L’unica estate

Pubblicato il 24 agosto 2015 da antonella landi

Questa che sta per finire, che oggi sembra finisca davvero spazzata via dall’acquazzone del mattino, anche se si sa che da domani torna il sole, lo ha detto il lamma, questa estate insomma, è stata l’unica estate che non ho fatto vacanza, che non ho fatto un viaggio, che non ho mai visto il mare, l’unica estate che l’idea dei villeggianti in ciabatte mi rivoltava lo stomaco, che i pic nic in montagna non ci potevo pensare, e sì che a me i pic nic in montagna son sempre piaciuti un sacco, un’estate che il caldo ci s’è messo d’impegno per farmi fuori, che le notti sono state un’impresa dormirle e che non mi è riuscito aggiustare la sveglia, quella biologica dico, ai ritmi estivi come invece mi capita tutte le estati, dieci minuti al giorno e a settembre arrivavo alle undici, l’unica estate che non ho fatto neanche un bagordo, che non sono stata lucignola, che ho detto no all’invito degli amici a raggiungerli in ferie, l’unica estate che le ferie non sono proprio esistite ma è esistito solo leggere e scrivere, scrivere e leggere, in un isolamento cocciuto, fatte rare eccezioni, l’amica del cuore, la cugina del cuore e francescoguccini, come gli elefanti quando non si sentono bene.
L’unica estate che è morta la mamma.
In un’estate come questa si possono sbagliare anche i relativi e la punteggiatura metterla a caso con un bell’anacoluto alla fine, così.

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