Assegnata (ma non rassegnata)

Pubblicato il 27 agosto 2009 da admin

Finché ero precaria e mi toccava aspettare settembre per avere un incarico annuale in una scuola che non era mai quella dell’anno precedente, lo ametto, mi lamentavo.

Reclamavo il posto fisso, volevo il ruolo, rivendicavo l’avanzamento nella graduatoria interna, ambivo alla stabilità, desideravo la sicurezza.

La verità è che, ora che ruolo, posto fisso, ascesa in graduatoria, stabilità e sicurezza sono arrivate, mi si smuove dentro la voglia di cambiare, di sperimentare, conoscere altre realtà, mettermi in gioco e ricominciare tutto da capo.

L’assegnazione provvisoria permette (anche) questo agli insegnanti.

Il prossimo quattordici settembre  mi sentirò come quando avevo venticinque anni ed entravo per la prima volta dentro un’aula.

Di negativo c’è che non ho più venticinque anni.

Ma di positivo c’è che, a venticinque anni, non avevo le ossa che ho adesso.

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