Il decalogo del cavaliere moderno

Pubblicato il 30 ottobre 2015 da antonella landi

A Storia siamo alla cavalleria. Il cavaliere come simbolo di coraggio virile e di legittimazione del potere. Il cavaliere come emblema di ricchezza economica e distinzione sociale. L’armatura del cavaliere. L’Arazzo di Bayeux come fotografia ideale di un’epoca di contraddizioni e violenze. L’etica cavalleresca promossa dalle autorità ecclesiastiche. Analisi dell’opera pittorica di Simone Martini Investitura a cavaliere di san Martino. Insomma, una full immension nel tema.

“Per lunedì i maschi scriveranno un personale decalogo del cavaliere contemporaneo del XXI secolo da leggere pubblicamente in classe.”
“COSA?! E LE FEMMINE???”
“Le femmine niente, staranno ad ascoltare. Sennò che dame sarebbero.”
“NON E’ GIUSTO!”
“Va bene. Accolgo le accese rimostranze della parte maschile ed estendo un compito analogo anche alle femmine: esse stileranno un loro personale decalogo delle aspettative riposte nel cavaliere moderno ideale.”
“Troppo facile professoressa: quelle prima ascoltano il nostro e poi ce lo copiano.”
“Dissento. Non è mica detto che ogni donna abbia le medesime esigenze. Io per esempio un cavaliere che non andasse a farmi la spesa all’Esselunga e non cucinasse per me non lo degnerei neanche di uno sguardo.”

E le ragazze infatti lì a guardarmi come dire te sei scema, a noi interessa tutto un altro genere di roba.

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