La recensione

Pubblicato il 30 ottobre 2015 da antonella landi

Avevo tuonato: le recensioni mi raccomando, fatele originali!

Devo essere sincera. All’inizio non gli avrei dato un centesimo. E’ risaputo che i libri che danno i professori sono noiosi, con storielline strappalacrime alla Io Non Valgo Nulla e poi dopo tre pagine Ehi Sono Il Più Figo Del Mondo.
Invece ammetto che questo è proprio lo strappo alla regola, il libro che quando finisce pensi “Ragazzi, ora mi fascio anch’io una mano”.
Parte un po’ come la storia di questo ragazzino felice a cui va tutto bene ma a cui in una giornata di luglio la vita cambia radicalmente. La perdita di un arto dev’essere davvero un trauma. Quindi la sua esistenza va da “Oh happy days” a “I’m so sad”. Ma state tranquilli, che a tirarlo su di morale c’è la bella Tiziana, donna un po’ sfigata ma figa da morire, che quando vede Fiorenzo per la prima volta se lo fa come se non ci fosse un domani. Poi se ne pente e lì arriva la parte “Che bischera son stata”, ma vai tranquilla Tiziana, che il tuo bel fanciullo ti pensa a gogo e chissà cosa vi riserva il futuro.
Quindi basta cazzeggiare sui vostri iphone6 grandi come padelle buone per friggerci un uovo, chiappate la moto, la bici, il culo, ma andate in biblioteca, cercate una bella bibliotecaria e ditele “Ehi bellezza senti, sto cercando il famoso Esche vive, non è che ce l’avresti only for me?”
Poi tornate a casa, se vostro fratello è sul divano tirategli dietro il gatto per farlo levare, appollaiatevi nell’angolo più luminoso e… ciaone al mondo.

Ma forse così è troppo.

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