Piacersi

Pubblicato il 25 novembre 2015 da antonella landi

“Professoressa, lei ha niente di cui lamentarsi, di noi?” chiedono le ragazze di seconda.
“No, perché?”
“Niente niente?”
“Assolutamente niente. Perché, voi di me sì?”
“No, noi niente, anzi, lei ci piace molto.”
“Anche voi mi piacete molto, ve lo dico sempre: siete carine, educate, studiose e interessate. Sto molto bene in questa classe e, come me, anche tutti i miei colleghi.”
“Sì anche noi ci troviamo bene con tutti, siamo molto contente.”
“Allora ci piacciamo!”
“Sì, ci piacciamo un sacco!”

Dal primo banco, la faccia sdegnata, si volta verso di loro uno dei quattro maschi della classe.
“LECCHINE!”

“Debbo dedurne che a te non piaccio, caro?”
“No… Che c’entra professoressa… Però, anche se lei non mi piacesse, certamente non verrei a dirglielo.”
“E perché no, dal momento in cui sono io che te lo chiedo? Dimmi, su, vorresti che cambiassi qualcosa di me?”
“Tipo?!”
“Metodo didattico, rapporto interpersonale, colore di capelli…”
“Nonò… mi va bene tutto.”
“Allora confessa: ti piaccio!”
“Mah, veramente io…”
“Ammettilo, via.”
“Be’, a dire la verità…”
“Allora parla.”
“Ecco… una cosa che vorrei che lei cambiasse c’è.”

Non se ne parla: i voti non glieli cambio nemmen sotto tortura.

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