La sua verifica

Pubblicato il 22 febbraio 2016 da antonella landi

“Professoressa, scusi la sincerità, ma io trovo che fare una verifica dal taglio indagatore su un libro letto per piacere sia una pura violenza: sul libro e sul lettore. Ha presente il saggio di Pennac Come un romanzo? Ecco, io la penso come lui.”
Mi sentii una merda. Perché anch’io l’ho sempre pensata come Pennac. Però se dai un libro da leggere per casa e non fissi una verifica, più di metà classe non lo legge. A volte dirmi “peggio per loro” mi basta, altre volte no, perché so che se non lo leggono perdono un’occasione che difficilmente tornerà.
“Però potrebbe proporci qualcosa di meno scolastico.”
Ebbi un’intuizione.
“La verifica sul prossimo libro la preparerai tu!”
“Sie, bellino, così lui la fa a occhi chiusi!” dissero i compagni.
E invece io sono andata fino in fondo, lui ha accettato (sotto promessa solenne di non spoilerare) e loro si sono adeguati.
Stamani c’è stata la resa dei conti.
“Per qualsiasi protesta, rivolgetevi a lui. Anzi, già che ci siete, dopo aver svolto le attività proposte, dedicate qualche riga al commento di questa verifica.”

E’ passato a pieni voti.
Ora se le corregge tutte e ventitré.

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