La scuola secondo lui

Pubblicato il 23 febbraio 2016 da antonella landi

Ho la costante impressione che la scuola insegni l’autorità e nient’altro: non c’è da sorprendersi se gli studenti vanno a scuola malvolentieri, se ciò che ottengono è essere definiti idioti per aver espresso il loro pensiero (che viene demolito o rimpiazzato). La scuola ha perso il suo originale obiettivo di aprire la mente delle persone espandendola e ha iniziato a fare l’esatto contrario: limitare il sapere. La maggior parte degli insegnanti segue una scaletta dalla quale non si sbilancia, decidendo di rientrare nello stereotipo del professore medio: ma è proprio rompendo le barriere che si fanno appassionare gli studenti e gli si lascia veramente qualcosa. Non so se me la sento di attribuire tutta la colpa ai professori, sono ancora incerto su questo, ma penso che gli individui che decidono di intraprendere la strada dell’insegnamento debbano essere preparati e pronti a incoraggiare e migliorare lo studente e la sua emancipazione, non limitarlo a una concezione di vita fatta con lo stampino.

Tu gli fai leggere il Galimba. E loro danno la stura.

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