Sul lago dorato

Pubblicato il 27 giugno 2016 da antonella landi

A Bologna ci sono nati e cresciuti, ci hanno studiato e hanno cominciato a lavorarci. Poi un giorno si son guardati in faccia e hanno deciso: si va via. Si sono ritirati a Badi, un borgo che sembra pitturato a mano, lei con la sua formazione artistica all’Accademia, lui con la sua laurea in Architettura, lei con la sua esperienza nel bar di famiglia, lui con la gran fortuna di una vecchia locanda in eredità dalla sua nonna, lei con la sua dote innata di abbellire spazi, lui con la chitarra costruita a mano. Di quella vecchia locanda hanno fatto un bed&breakfast che dovrebbe stare nella copertina di AD, tre camere e due appartamenti curati fin nel più nascosto dei dettagli, nulla di lasciato al caso, tutto in armonia con il contorno naturale. Un nido d’amore, d’amicizia, di relazioni, incastonato sopra una collina e orientato verso il lago. Lei si chiama Eleonora e ti accoglie col sorriso se suoni a quel campanello. Le chiedi se ha una camera, te le fa vedere tutte, ti consiglia quella con la vista più esclusiva, ma poi le viene in mente che forse l’appartamento col terrazzo è quello che ti serve. Lui si chiama Emiliano e lo conosci l’indomani a colazione, quando ti viene servito tutto quello che si può desiderare di mattina appena svegli, dolci fatti in casa, tramezzini salati, pastasfoglia ripiena di confettura artigianale e uvetta, pane caldo e croccante, burro e marmellata, frutta fresca fatta a spicchi, la torta tradizionale di Porretta Terme, e la colazione dura un’ora, la consumi a piedi scalzi, vestita per metà, con il sole che entra nel terrazzo aperto e colpisce il vaso di ortensie a tre colori, e lei ti parla di una vacanza a Lanzarote, e lui ti racconta che suona in un gruppo che si chiama Io, lui, Nicola e un’altra che non mi ricordo, senza pressare, senza essere invadenti, ma discreti, delicati, morbidi come i cuscini sui divani.
Insomma un posto magico che tutti, almeno un fine settimana nella vita, come i musulmani con La Mecca, dovrebbero vedere. Per cui lo scrivo qui: Borgo Massovrana, Badi, Castel di Casio, Bologna. Andateci. E salutatemi quei due.

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