Stretching

Pubblicato il 8 luglio 2016 da antonella landi

Io sinceramente non ce la fo più.
A stare seduta su una sedia dalle 8 alle 14, a rimanere concentrata per sei ore, a seguire gli orali di studenti che -quando non parlano con me- parlano di materie a me del tutto ignote, a leggere tesine su argomenti che mi sono estranei.
E poi l’immobilismo coatto. E’ questo che mi è più insopportabile e dannoso.

Ma ecco Gianburrasca lancia lo stretching.
Tra un candidato e l’altro la vedi attraversare l’aula allungando gli arti, torcendo il collo, roteando la testa.
Sembra un fenicottero di Geo&Geo.

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