Nella natura

Pubblicato il 10 luglio 2016 da antonella landi

Quando ti penso, ti penso a giro in qua e in là, curiosa e strafottente com’eri da viva. Non mi viene d’immaginarti inattiva e appollaiata su una nuvola paradisiaca, né a scontare una pena temporanea in qualche cornice del purgatorio; e per bruciare nelle fiamme dell’inferno bisogna averla combinata troppo grossa. Secondo me tu sei nella natura, un po’ albero e un po’ qualche animale. Sei nelle cortecce e in punta ai rami, sei dentro le foglie e in mezzo ai peli degli animali silvestri che scappano quando sentono che qualcuno arriva.
Per questo oggi non sono andata a cercarti in una chiesa, ma sono salita in vetta, in un posto panoramico da sogno, fresco e ventoso, pieno di luce. E ripensavo a quelle frasi lette dentro i libri o ascoltate dentro i film, “questo paese sconosciuto da cui nessun viaggiatore è tornato”, “la morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile”, “la morte è un’usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare”, “io non voglio morire senza cicatrici”, “non è che ho paura di morire, solo che non voglio esserci quando accadrà”. E un po’ sorridevo, e un poco mi smarrivo. Poi ho messo in terra un telo e mi ci sono stesa sopra, a naso in su.
E ho sentito che tu eri lì, sopra di me.

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