All’ombra del Gigante

Pubblicato il 23 ottobre 2016 da antonella landi

A dirlo c’è da vergognarsi. Ma io al parco di Villa Demidoff di Pratolino non c’ero stata mai.
Ieri però, nella giornata ideale e con la compagnia perfetta, ho varcato quel cancello e sono entrata nel Parco Mediceo che dal 2013 ha avuto il riconoscimento Unesco.
Le attrattive che il Parco può offrire al visitatore sono molte: oltre ad ospitare il Colosso dell’Appennino (detto il Gigante, capolavoro del Gianbologna per il quale il Parco è forse maggiormente conosciuto), custodisce opere e manufatti del genio buontalentiano di impianto originale mediceo (la Cappella, la grotta di Cupido, le Scuderie, la Villa Paggeria, le Gamberaie), ospita due giardini all’italiana nella parte medicea e allo stesso tempo è circondato da un giardino-paesaggio in stile romantico (frutto degli interventi ottocenteschi, quando la proprietà è passata prima ai Lorena e poi ai Demidoff); offre percorsi in bosco per gli appassionati di trekking o nordic walking. Nelle notti estive gli innamorati ci vanno a vedere il cinema all’aperto.
Il Parco è meta ideale per gli appassionati di fauna (99 sono le differenti specie che ci abitano) e flora, con specie arboree di pregio quali l’abete bianco, grandi querce e altri alberi monumentali.
Si va a cercare lontano la bellezza, e poi ce l’abbiamo a portata di mano.

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