Il rapper

Pubblicato il 17 dicembre 2016 da antonella landi

Lo interrogo a Italiano.
Fa una prova orale eccelsa, nella quale si muove con disinvoltura comportamentale, capacità critica e maturità intellettiva. Prende posizione, commenta gli autori studiati, esprime preferenze motivandole approfonditamente. Insomma, non un ragazzo: un uomo.
“Per concludere in bellezza, adesso ripetimi un sonetto a memoria.”
Parte a bomba con Io m’aggio posto in core.
Ma quando l’ha studiata, a casa, e quando l’ha ripassata coi compagni, a scuola, per memorizzarla meglio ha commesso l’errore di repparla, cioè di cantarla in stile rap, agitando le braccia e assumendo le tipiche pose di quel genere.
Dirmela normalmente, senza fare quei versi a bischero, non gli riesce più. Ci prova poverino, ma non ce la fa.
Gli piglia una crisi di riso incontenibile, con tanto di lacrime agli occhi e moccico al naso. A me uguale.

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