In compresenza

Pubblicato il 26 gennaio 2017 da antonella landi

Appoggiati sulle sedie della gipsoteca, al Collegio dei Docenti d’oggi, giacevano dei fogli. Un foglio su ogni sedia.
Titolo: UN APPELLO LINGUISTICO.
Sottotitolo: (più per picca che con la speranza di ottenere).
Autore: un collega di Lettere.

Cari colleghi,
visto che non ho niente di più importante da fare, colgo l’occasione per rivolgere a tutti una richiesta che, immagino, non vi costerà nulla darmela vinta. Poiché da quest’anno diventano numerose le ore di lezione in cui due o più insegnanti si affiancano nel condurre lezione o altro, si potrebbe fare che queste ore le chiamiamo di COM PRESENZA e mai, cioè in nessun caso se non per disturbare me, di CO PRESENZA?
Siccome in italiano si dice COM PRESENZA, per esempio a me, dà piacere sentirlo dire corretto. Chi sceglie l’altra forma o asseconda una tendenza anglofila o una statistica. Basta saperlo.
Ringrazio tutti dell’attenzione e anche in anticipo quelli che mi accontenteranno. In fondo che vi costa?

Commenti: visto che era a scrivere, poteva scrivere un po’ meglio/ E’ proprio vero che ‘unn’aveva nulla di meglio da fare/ Embè? Capirai.
A me m’ha fatto ridere sicché l’accontenterò anche se quella parola non la dico mai.

Comments are closed.