Buon anno, Firenze!

Pubblicato il 25 marzo 2017 da antonella landi

A Firenze, dal X secolo fino al 1749, il Capodanno si computava a partire dal 25 marzo (nove mesi esatti dal Natale) e non dal 1° gennaio come stabilito dal Calendario Gregoriano nel 1582. I Medici non accettavano tale calendario per ragioni prevalentemente economiche. La tassazione avveniva infatti in concomitanza con l’equinozio di primavera, che in quel periodo dell’anno aveva già dato i suoi primi frutti in agricoltura.
Il Capodanno dell’Annunciazione era un evento molto amato dal popolo, che seguiva con partecipazione le tante manifestazioni ad esso collegate: dalla cerimonia alla SS. Annunziata alla discesa delle mandrie che dai pascoli dalle campagne convergevano in città, corredate dei coloratissimi e sonori segni dell’appuntamento, mescolandosi ai cortei dei cittadini, anch’essi bardati a festa.

A cura di Versilia Danza, questa mattina in Aula Magna ha avuto luogo “Stile dell’incarnazione”, spettacolo di voci e passi danzati, di musiche e cinguettii d’uccello, tra abiti d’epoca realizzati dalle mani dei nostri studenti e letture interpretate da Andrea Ulivi e Gianluigi Tosto, mentre la ballerina Angela Torriani Evangelisti dava corpo alle liriche del Magnifico Lorenzo e del suo amico Poliziano.

img_5758

Comments are closed.