Senza l’Infinito

Pubblicato il 29 aprile 2017 da antonella landi

“Quanto tempo vi devo concedere perché anche voi, come me, impariate l’Infinito?”
“Ma in che senso, a memoria?!”
“Ovvio.”
“Mannò via profe, basta con queste poesie a memoria!”
“Ma cosa volete che sia per voi imparare 15 endecasillabi sciolti dopo tutte le poesie che avete memorizzato da quando ci conosciamo?”
“Appunto! Basta!”
“Ma scusate, padroneggiate sonetti di Jacopo da Lentini, di Cecco Angiolieri, dei poeti stilnovisti, citate fluidamente interi passi del poema dantesco, e non volete imparare nulla dell’immenso Giacomone?!”
“Esatto. Basta professoressa.”
“Ragazzi, voi non capite. Il fatto è molto semplice. Non si può vivere senza conoscere a memoria l’Infinito.”
“Ma cosa dice. Io vivo proprio bene.”
“Anch’io.”
“Anch’io.”
“Anch’io.”
“Anch’io.”

Ok, per sabato prossimo.

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