A memoria

Pubblicato il 29 aprile 2017 da antonella landi

“Io conosco tante poesie di Leopardi a memoria.”
“Davvero? Che culo!”
“È inutile che facciate della facile ironia, ne vado fiera”"
“E quale conosce, sentiamo.”
“Naturalmente l’Infinito, che imparai di mia spontanea volontà quando avevo la vostra età scrivendola a pennarello indelebile sullo specchio della mia cameretta. Ma poi anche Il sabato del villaggio, La quiete dopo la tempesta, A Silvia, Il passero solitario…”
“O forza, ce lo faccia sentire.”
“Dinsulavettadellatorreanticapasserosolitarioallacampagnacantandovaifinchénonmoreilgiornoederralarmoniaperquestavalle…”

Ma il bello è che, mentre loro mi guardano come si guarda una demente, io mi sento figa un monte.

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