Il piano

Pubblicato il 18 luglio 2017 da antonella landi

“Quando torna il Moro?”
“Manca pochissimo: domenica sera.”
“Domenica??! Oh nooo!..”
“Zitto, non mi dire nulla, sono di-spe-ra-ta.”
“E quando gliela riporti la Vanda?”
“Lui ha detto o lunedì o martedì. Naturalmente martedì.”
“E poi come farai senza di lei?”
“Ti ho detto zitto, non mi ci far pensare.”
“E lei come farà senza di te?”
“Ma, sai, lei torna nella sua casa, ritrova i suoi umani, forse non le mancherò.”
“Non è possibile, guardala, passa il tempo a contemplarti, non ti leva mai gli occhi di dosso.”
“E’ vero, lo vedo anch’io. Siamo entrate in una simbiosi paurosa. Ma cosa vuoi, stiamo sempre sempre insieme, dalla mattina alla mattina, ogni ora, mangiamo insieme, dormiamo insieme, abbiamo acquisito gli stessi ritmi, condividiamo ogni esperienza, facciamo tante passeggiate, io sono tutta per lei, lei tutta per me, un vero e proprio rapporto amoroso.”
“Ho un’idea! Perché non gli chiedi di lasciartela?”
“Perché non lo farebbe mai.”
“Ma tu la terresti?”
“Io?! Io la sposerei.”
“Ma la terresti sempre sempre?”
“Sempre sempre sempre.”
“Ma allora prova a chiedergliela!”
“Non ne ho il coraggio.”
“Ma lui ti conosce bene, siete stati insieme, sa quanto ami i cani e quanto adori lei in particolare!”
“Ma la adora anche lui. Come si fa a non adorarla? Guarda com’è.”
“Davvero, com’è bella.”
“E com’è buona. Non mi combina più nemmeno marachelle. E’ una donnina. Ubbidiente, silenziosa, educatissima quando la porto in giro. La amano anche tutti i miei amici e le mie amiche.”
“Ci credo. La amo anch’io.”
“E lei ama te! Hai visto come viene volentieri quando la porti in giro per il paese?”
“Davvero dici che le piaccio?”
“Scherzi?! Le piaci tantissimo!”
“Allora perché non dici al Moro che c’è un bambino che non può più stare senza Vanda?”

Ieri pomeriggio, al bar del Conte Max, io e il Frenky abbiamo elaborato un piano strappalacrime.
Vanda l’ha sottoscritto in toto.
Il Moro soccomberà.

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