Corsica chiama Firenze

Pubblicato il 21 luglio 2017 da antonella landi

“Allora come si va?”
“Ciao Moro, si va alla grande!”
“Davvero? Tutto bene?”
“Tutto benissimo! Siamo innamorate perse!”
“Mi fa molto piacere. Dove siete di bello? Vi disturbo?”
“No, affatto, questa sera siamo a casa. Abbiamo appena finito di cenare.”
“Ormai parli al plurale.”
“Vedrai, facciamo tutto insieme! Mangiamo insieme, usciamo insieme…”
“Dimmi una cosa.”
“…”
“Non è che ci dormite anche, insieme?”
“Chi, noi? Beh…”
“Eccoci.”
“Bah, mpf, cioè…”
“Tu me l’hai traviata!”
“No… asp… cioè… noi…”
“C’ho messo una vita a educarla!”
“Cioè, aspetta… a volte… ehm…”
“Quindi la ti monta sul letto?!”
“Nonò! Mai! Lei sarebbe bravissima! Non oserebbe mai!”
“E allora!”
“Beh… sai… sono io che… a volte… ecco…”

Non è stato facile convincere Vanda che in questa casa l’accesso al matrimoniale non solo è consentito: è caldeggiato. Ma la costanza paga sempre.

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