Madrid me mata

Pubblicato il 29 luglio 2017 da antonella landi

Madrid me mata da molto tempo. Per esempio da quella volta in cui prenotai un volo e un appartamento bellissimo pensando di trascorrerci indimenticabili vacanze di Natale, e poi mi vidi frantumare tutti i sogni da ragioni assurde y mentirose. Madrid però era rimasta sempre lì, in mezzo ai miei pensieri, ed ero certa che prima o poi ci sarei andata.
“Perché non andiamo a Madrid insieme questa estate?” mi disse qualche mese fa la Livia. Tempo un battito di ciglia ed avevamo prenotato. Lei ci era già stata, ne era innamorata, e passò il tempo successivo a dirmi ti porterò di qua ti porterò di là, mangeremo boccadillos ai calamari fritti e tapas d’ogni tipo, berremo Estrella, mojitos e vermut (“Vermut?!”, “Non lo sai? Il vermut spagnolo è favoloso!”).
Il giorno prima di partire, la Livia viaggiava dentro un’ambulanza a sirene spiegate verso Torregalli. Madrid stava per matarme una seconda volta. Ma la Livia dal lettino numero 15 disse: “A situazione inversa, io non avrei dubbi: partirei. Oltretutto sei distrutta per la separazione dalla Vanda. Che aspetti? Fai la valigia e vai.”
Una vacanza da sola. PsycoBea da sei mesi me ne consigliava una. “Ma io non sono adatta, non l’ho mai fatta, mi fa una tristezza pazzesca, ho paura, non mi divertirei.”
Il richiamo emotivo di Madrid, però, è stato più forte di tutti i pensieri razionali.
Madrid stavolta mi avrebbe matato, ma di felicità.
Ho fatto la valigia e mi sono imbarcata.
E’ stata la decisione più intelligente di tutta la mia vita.

img_7293

Comments are closed.