A tremila metri

Pubblicato il 8 agosto 2017 da antonella landi

A tremila metri l’aria si fa rarefatta, la testa gira, il naso frizza, le orecchie dei cani volano, le giacche a vento si sprecano, le temperature s’inabissano. Le pance si svuotano per il plus-lavoro a cui sono sottoposti i corpi. Infatti a pranzo ci vogliono i pizzoccheri alla valtellinese che mi ricordano la mamma quando la zia Annetta glieli insegnò ed erano una bomba ipercalorica magnifica come quelli spolverati oggi slurp. Questa montagna si fa sempre più interessante.

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