Prima che tu te ne vada

Pubblicato il 23 agosto 2017 da antonella landi

Cara Vanda,
prima che tu te ne vada, vorrei scriverti quello che in questi giorni ti ho sussurrato tante volte sollevandoti l’orecchio a padella.
Grazie. Tutto qua.
Grazie per essere tornata, per esserti fatta accogliere, per esserti ambientata nella mia casa e nella mia vita.
Il tuo ritorno è stato il dono più prezioso di questa estate bellissima. Anzi. Questa estate è stata bellissima proprio per il tuo ritorno.
Grazie perché accanto a te mi si sono riaperti canali emotivi che avevo chiuso a chiave, perché mi si è rimesso in circolo l’amore e non ho più avuto paura di lasciarmi andare. Grazie perché, prendendomi cura di te, mi sono presa tanta cura anche di me e ho camminato, ho respirato, ho osato. Ho dato di nuovo valore a cose dimenticate, ho ricordato tanti giorni lontani, ho rivissuto un’altra volta una parte di vita a cui m’imponevo di non pensare mai per non soffrire.
Adesso ho le gambe toniche e il cuore aperto, conosco meglio me stessa e so che posso assumermi responsabilità per le quali pensavo di non essere adatta. Adesso so che sono capace di pensare prima a qualcun altro, e poi a me stessa, so che non m’importa di dormire, di mangiare, di sottrarre tempo al mio tempo, se c’è qualcosa per cui ne valga la pena. Accanto a te ho imparato il silenzio e gli sguardi, il respiro e l’ozio amoroso, ho sperimentato la felicità che dà la pace.
Tra poche ore il Moro ci chiamerà, noi prepareremo di nuovo il bagaglio e torneremo al suo negozio, dove ti dovrò lasciare.
Ma io non smetterò mai di aspettarti ancora, Vanda. E ogni volta che vorrai, tu potrai tornare a stare da me e a guardarmi con i tuoi occhi liquidi, ad annusarmi col tuo naso umido, ad ascoltare le mie parole sussurrate sotto il tuo orecchio a padella.

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