La scelta migliore

Pubblicato il 27 gennaio 2018 da antonella landi

Ci sono tre uomini. Un nonno, un padre e un figlio.
Il nonno è intelligente, mastica quel po’ di cinismo utile a risultare ironico e saggio, dietro capelli e barba bianchi.
Il padre è prigioniero di una vita che non lo convince, ma ancora non lo sa.
Il figlio è un insoddisfatto, ma a differenza di suo padre ha il coraggio di buttare il cappello in aria, licenziarsi dal lavoro e abbracciare una causa apparentemente assurda: ritirarsi a vivere in un cascinale maremmano in compagnia di capre e pecore.
La decisione del figlio getta il padre nello sgomento appanicato.
Il nonno invece plaude e, già che c’è, butta il cappello in aria pure lui e si trasferisce a Camaiore insieme alla donna che ama in gran segreto da una vita.
Sopra ai tre aleggia la presenza di una donna al contempo aspra, ferma, risoluta, complice e dolcissima.
Tutto si svolge in un salotto.

La commedia s’intitola come questo post, La scelta migliore.
Tra gli attori, il babbo e la mamma di Attrice, la mia alunna che possiede nei geni tutte le peculiarità per seguire le orme dei suoi genitori.
Ella mi ha invitata al Teatro delle Spiagge e io ci sono andata.
Ho riso e riflettuto tanto, mi sono divertita moltissimo.
Alla fine degli applausi, ho abbracciato la sua mamma, che -dopo il successo del Ciclone dove interpretava la barista Franca- lasciò il teatro in nome della maternità ma che adesso è tornata in scena spumeggiante come allora.
C’è sempre tempo, nella vita, per le scelte migliori.

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