La decisione

Pubblicato il 21 marzo 2018 da antonella landi

Da quando il Moro mi ha detto quella cosa della Vanda, io ci penso sempre. Butto Bobi in macchina e vado a trovarlo in negozio.
“Accidenti com’è cresciuto! Che canone bello! E che muso incupito! Cos’ha, è arrabbiato?”
“Macché, ha questa espressione fissa. CoAutrice lo ha ribattezzato Buster Keaton.”
“Ha ragione! E’ lui, il divo del muto!”
“Che mi dici di lei, invece?”
“Eh, lei è a casa.”
“E come sta?”
“Ma, guarda, in realtà sta bene, è sempre la stessa, mangia volentieri, gioca, cammina con piacere. A non sapere niente, non si direbbe che ha un tumore. Tant’è che io e la mia compagna abbiamo preso una decisione.”
“Ah sì? Quale?”
“Non fare assolutamente nulla. Lasciarla vivere libera e serena finché giungerà la sua ora, senza mortificarla con operazioni chirurgiche e cure varie. Ci limiteremo a sperare che, andando per i sedici, anche il tumore proceda lentamente e la lasci in pace il più a lungo possibile.”

Ecco, io se m’ammalo di tumore voglio fare la stessa cosa identica.

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