C’è un professore di chimica

Pubblicato il 22 maggio 2018 da antonella landi

C’è un professore di chimica a cui un giorno viene diagnosticata una forma gravissima di cancro. Gli restano pochi mesi di vita. E’ destinato a lasciare precocemente una famiglia che ama molto: la moglie (incinta di sette mesi) e un figlio disabile. All’aspetto emotivo si somma quello economico: i coniugi in fatto di soldi non navigano in buone acque.
Il professore (una persona mite e amabile) non sopporta l’idea di dover abbandonare i propri cari a combattere con le mensilità. Così escogita un piano.
Produrrà metanfetamina, una droga strepitosa, e -coadiuvato da un suo ex alunno tossico e spacciatore- la distribuirà sul mercato facendo quattrini a palate. Egli però non immagina nemmeno in che razza di casini si sta per andare a infilare. Per non parlare dello spettatore, che mai sospetterebbe la metamorfosi caratteriale a cui andrà incontro il protagonista.

Lo so, gli appassionati delle serie su Netflix l’hanno vista da tempo, perché Breacking Bad è datata e arcinota. Io però ci sono arrivata solo da qualche giorno, spinta dai miei alunni di quinta (Cocchino in primis) che me l’assicuravano strabella.
E infatti lo è.
Ma un’angoscia che mi porta via a ogni episodio. E dei sogni irripetibili se la guardo prima di dormire.

Comments are closed.