Perle

Pubblicato il 30 giugno 2018 da antonella landi

Un post al volo, prima di stendermi sul letto e perdere i sensi fino al tramonto.
La maturità (si sa) è (anche) l’occasione per farsi grasse risate grazie alle uscite geniali di studenti poco studiosi ma (va riconosciuto) molto fantasiosi.

“Di quale scrittore sto parlando? Pensaci: convertito al cattolicesimo, autore di poesie religiose quali gli Inni sacri, di opere tragiche quali Adelchi, Il conte di Carmagnola, di odi storico-civili quali Il 5 maggio e Marzo 1821, e infine del Romanzo storico per eccellenza.”
“?!”
“Dai, colui che ci parla di oppressi e di oppressori, di provvida sventura…”
“Ci sono! Verga!”

“Guarda, ti metto davanti il libro con questo testo poetico: fammi sentire come leggi, poi facciamo la parafrasi.”
“Anche un uomo tornava al suo nido:/ l’uccisero: disse: Perdono;/ e restò negli aperti occhi un grido/ portava due BOMBOLE in dono”.
(E io mi sono vista passare davanti il babbo di Pascoli con due bombole di gas sulle spalle, una di qua e una di là).

“In quale impresa commerciale si lancia la famiglia Malavoglia?”
“Sulla loro barca mettono un carico di LUPETTI.”
(E io ho visto prima la Provvidenza piena di cuccioli di lupo a ululare alla luna uuuuuuuhhhh, e poi la solita Provvidenza affollata di giovani boy scout coi calzoncini corti e il foularino al collo mentre gridano: A-ke-la! Del-no-stro-meglio! Nostro meglio, nostro meglio, nostro meglio!”).

Insomma, mi sto divertendo molto.

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