Nel nome del beagle

Pubblicato il 5 luglio 2018 da antonella landi

Le commissioni di maturità sono formate da tre membri interni, da tre commissari esterni e da un presidente, sempre esterno. Uno dei tre docenti provenienti da un’altra scuola, come me e il collega d’Inglese, è quello di Matematica. Un uomo serissimo dall’espressione austera, che il giorno dell’insediamento mi metteva in soggezione. Io però con quelli che mi mettono in soggezione mi c’incaponisco, sicché dal secondo giorno ho iniziato a ronzargli intorno per attaccare discorso. Egli tuttavia continuava ad apparirmi avaro di parole e leggermente respingente. Poi, la terza mattina, ho inconsapevolmente tirato fuori dalla manica il mio asso.
“Madonna che stanchezza -gli ho sussurrato dopo ore di scartoffie- Adesso l’ideale sarebbe tornare a casa e buttarsi a letto fino a domattina. E invece ho un canino che mi aspetta e che non vede l’ora di uscire.”
I suoi occhi si sono illuminati.
“Anch’io ho un cane!”
“Davvero? Che cane è?”
“Un beagle.”
“Anche il mio è un beagle!!”

Siamo diventati pappa e ciccia e adesso non facciamo che chiacchierare e ridere di Ettore e di Bobi.

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