Voci di corridoio

Pubblicato il 9 ottobre 2019 da antonella landi

Alle tre nuove classi che mi sono state assegnate in questo pezzettino di anno scolastico che svolgerò, non ho ancora detto che alla fine di ottobre me ne andrò per tre anni dal liceo all’università. Ho taciuto la notizia perché prima preferisco conoscere e farmi conoscere dai nuovi alunni e perché penso che, sapendo della mia breve permanenza in classe, gli alunni non lavorerebbero come invece voglio che lavorino, cioè seriamente, come se fossi l’insegnante definitiva. Ma la Fama dalle ali late è sempre pronta a chiacchierare e ai ragazzi di terza è giunta la notizia di cui in molti, docenti ed ex studenti, sono a conoscenza.
“Professoressa scusi. A scuola circola una voce” chiede Faccia d’Angelo.
“Ah sì? Che voce?”
“Pare che lei presto se ne andrà.”
“Mi avvalgo del diritto di non rispondere.”
“Perché?”
“Perché sì.”
“No, via profe, ce lo dica. Sarà mica vero?”
“È vero.”
“Davvero?!”
“Davvero.”
“E dove va?”
“A fare il dottorato di ricerca all’università.”
“E quando torna?!”
“Quando tornerò, voi vi sarete diplomati e sarete fuori dalla scuola.”
“E perché non ce lo aveva detto?..”
“Perché temevo che, sapendolo, voi non avreste più voluto lavorare con i ritmi serrati che invece stiamo tenendo.”

Faccia d’Angelo infatti ha detto che, dato il pochissimo tempo a nostra disposizione, questo tempo bisogna gOderselo. Con l’accento sulla O, una roba bisdrucciola inascoltabile.

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