La perfezione è di questo mondo

Pubblicato il 27 novembre 2009 da admin

“Io, vede profe, sono consapevole di essere il migliore”.

“Davvero?”.

“Assolutamente il migliore”.

“Cosa ti dà questa certezza?”.

“Be’, per esempio ho un taglio di capelli meraviglioso”.

“Sì, mi piacciono molto i tuoi capelli, ma…”.

“E guardi come mi vesto: di classe, non truzzo o tamarro, ma misurato e armonioso”.

“Sì, ammetto che ti vesti bene e riconosco che il tuo look mi piace, però…”.

“E poi sono simpatico, dica la verità”.

“All’inizio mi stavi sullo stomaco e ti trovavo odioso, ma adesso sì, mi sei simpatico davvero, tuttavia…”.

“Per non parlare di quanto sono intelligente”.

“Dici?”.

“Come dico?! Profe, ho preso o non ho preso sei e mezzo a Storia?”.

“Sì, hai preso sei e mezzo a Storia, ma va anche detto che…”.

“E poi la musica che ascolto”.

“Perché, che musica ascolti?”.

“Minimal, profe. Minimal”.

“E cos’è ‘sta minimal?!”.

“Profe, la minimal è musica elettronica senza il tunz. E’ la migliore, si fidi”.

“Mi fido, però…”.

“E poi, profe, mi guardi: non trova che io sia bello?”.

Bellissimo.

Peccato per quella enorme faccia tosta.

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