Generale inverno

Pubblicato il 21 dicembre 2009 da admin

I neri all’entrata dei bar che si soffiano nelle mani messe a tubo, i vecchi sulle strisce pedonali che deambulano sul ghiaccio della notte come bambini con la merda al culo, le mamme ancorate ai passeggini con le borse della spesa, i ragazzi in bicicletta con l’iPod all’orecchio e il naso di ciliegia schiacciata che cola liquido chiaro, i piccioni perplessi per la penuria alimentare sui marciapiedi e nelle aiuole comunali, i cani col cappotto e le zampe intrise di pozzanghera, le piante che abbassano il capo e diventano flosce e mollicce, le macchine che ruttano, sbuffano, ansimano, ma non partono, i bambini con gli occhi sgranati fuori dai cappucci con la circonferenza di pelliccia, le mani viola, la punta dei piedi che sparisce, le guance tagliate a fette dalla lama del vento, le labbra schiantate.

Tutti ti detestano, generale inverno.

Solo io m’aggrappo alla tua divisa, mentre guardo con orrore all’estate scontata che fin troppo presto tornerà ad appiattirci e farci banali.

E ti dico: non ascoltarli, resta più che puoi.

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