Bada a come parli

Pubblicato il 22 gennaio 2010 da admin

“Profe, scusi: si dice ceto sociale?”.

“Certo che si dice”.

“E incremento demografico?”

“Naturalmente”.

“Scusi ancora profe: posso scrivere disparità economica?”.

“Puoi eccome. Vai tranquillo”.

Mentre rispondo allo studente attanagliato dal dubbio lessicale, noto uno dei compagni visibilmente spazientito e gli chiedo quale sia il suo problema.

“Nulla profe, mi dà noia che faccia tutto questo puzzo pe’ du’ parole. Ma che ‘un se lo ricorda che viene dalle Sieci?! Che bisogno gl’ha di fare i’ raffinato a questo modo?”.

Al che l’altro sobbalza, freme, si tinge di rosso e replica: “Se è per questo, te tu vieni da Dicomano (‘un so se rendo…), un paese che si chiama come un verbo (dico) e un sostantivo (mano), che ti sembra i’ nome pe’ un paese furbo?, voglio dire, dico e mano, non lo so, più imbecille di così…”.

Mancapoco vanno alle mani.

Dico.

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