Denti, ufo e gabbiani

Pubblicato il 25 gennaio 2010 da admin

Torno adesso da una più che capillare pulizia ai denti.

Laser, raspino, spatolina, uncino, bicarbonato, pasta bianca e insomma tutto il kit per fare del mio cavo orale un giardino fiorito e profumato come l’Eden.

La dottoressa è stata brava: ho perso poco sangue e poco tempo, in un’ora era tutto finito, mi sento come nuova.

Unico punto debole di questo nuovo status, le fessure interdentali che sensibilmente avverto con la punta della lingua e in cui mi viene spontaneo indugiare e baloccarmi perché mi sembrano dantesche “ruine”.

Il che è nulla, paragonato al disdicevole sputtazzamento involontario di saliva che mi vedo decollare dalla bocca mentre parlo: è tutto un simpatico svolazzo di gabbiani, merli, cicogne e unidentified flying objects che non riesco a gestire né coordinare.

Praticamente impossibile pronunciare (senza colpire e affondare) una frase banale come “SilenZio ragaZZi, smettete di fare i caZZoni e anZi fate attenZione alla SpiegaZione”, tra le più gettonate nel corso della giornata scolastica.

Saranno entusiasti i miei studenti, domattina.

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