C’è speranza

Pubblicato il 28 gennaio 2010 da admin

Che poi alla fine ieri sera l’aperitivo s’è fatto anche al Kitsch in piazza Beccaria. Un locale ibrido, dove children e babbioni danno l’impressione di poter condividere il medesimo spazio senza che nessuno si senta in imbarazzo per la presenza altrui. Non impazzisco per quel posto, non mi piace più (e comunque m’è piaciuto sempre poco) rimediare gomitate intercostali, sentirmi gente appiccicata che mi respira addosso, farmi il piattino di assaggi su cui hanno distribuito sputazzi, peli, forfora e capelli tutti quelli passati tra i vassoi prima di me.

Ma soprattutto sopporto sempre meno stare ad ascoltare giovanilistiche cazzate.

“L’anno scorso, quando dovevo scegliere a quale facoltà iscrivermi, ero in crisi nera”.

“Davvero? Perché?”.

“Perché non sapevo dove andare. Il fatto è che mi piaceva tutto e tutte le facoltà avevano aspetti che mi affascinavano profondamente. Non capisco questa gente che si iscrive a caso all’università, senza provare una vera curiosità per gli studi che si avvia a fare. Non capisco questi ragazzi che escono dalle superiori e non sanno coniugare un verbo. Non dico mica che uno debba essere scrittore, ma Dio mio!, coniugare un verbo! Io sono stata a lungo imbarazzata nella scelta: volevo fare Lettere per studiare la poesia, la linguistica, la storia, volevo fare Lingue per conoscere e comunicare, volevo fare Veterinaria per poi svolgere un lavoro che sono certa amerei, ma mi piaceva anche Giurisprudenza per tutto quello che implicava, Economia e Commercio perché mi sento predisposta. Alla fine ho scelto Medicina, per il desiderio di svolgere una professione in cui ci si dedica completamente al bene degli altri”.

Chi parlava avrà avuto vent’anni. Chi ascoltava, uguale. Un tavolo di quattro o cinque children.

Io e la mia amica, babbione al tavolino accanto, i padiglioni auricolari dilatati come paraboliche, la bocca allargata in un sorriso ebete, le lingue ferme per non perdere neanche una parola, s’è pensato che, finché nei locali dell’aperitivo avranno luogo conversazioni come questa, in Italia c’è speranza.

Leave a Reply

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>