Troppa grazia

Pubblicato il 24 febbraio 2010 da admin

L’ho scritta la settimana scorsa, la notizia di quella graziosa orientale entrata in quella classe tutta maschile dove insegno Storia.

Occhi di mandorla, pelle di porcellana, voce di angelo, modi di bambola erano bastati per ammansire le venti belve pisellomunite.

L’unica minaccia era costituita dalla collega che, al grido di “poverina! bisogna salvarla!”, si era immediatamente attivata per far trasferire la ragazza in un’altra classe, che già ospitava una presenza femminile.

Analogamente e con identico ardore mi ero attivata anch’io per difendere coi denti la permanenza tra di noi di quella “dea ex machina” perfetta per conferire una svolta radicale al gruppo in fatto di educazione e gentilezza.

Stamani sono entrata in classe temendo di aver perso la mia battaglia e pronta a rispolverare modi truci da caserma pur di creare un clima da lezione.

Come potevo immaginare di trovarmi davanti a un miracolo?

La ragazza dell’altra classe ha personalmente chiesto di trasferirsi da noi: adesso siamo (con me) tre donne contro venti ragazzi.

Ho annunciato alla compagine maschile che ora (non numericamente, ma intellettivamente) siamo pari.

Hanno riso gentilmente assumendo in volto l’espressione di chi pensa: “birbantella!”

Se fossimo stati soli, cullati dalle note di un coro da stadio m’avrebbero probabilmente mandata affanculo.

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