Un personal trainer tra i banchi

Pubblicato il 19 febbraio 2009 da admin

Che era sfacciatamente più grosso degli altri lo notai il primo giorno in cui lo vidi.

Con ogni probabilità lui notò di me la stessa cosa.

Per un quadrimestre ho taciuto, ascoltando i suoi compagni che lo chiamano Incredibile Hulk e sorridendo alle battute amichevoli che gli tirano in continuazione nella zona anatomica compresa tra la base del cranio posteriormente in alto e la settima vertebra cervicale posteriormente in basso. Tra cap’e collo insomma.

Ieri però non ho resistito e ho parlato.

Lo interrogavo a Storia. Per fargli gestire al meglio il colloquio e lasciare a sua disposizione tutto il proscenio, mi ero seduta al posto suo concedendogli la zona compresa tra cattedra e lavagna. Lui si aiutava con del materiale iconografico prodotto dalle sue mani possenti e per indicare le immagini alla classe metteva in movimento con gestualità fluida e disinvolta tricipite, bicipite brachiale, romboide, deltoide, gran dentato, trapezio e sovraspinato. La maglia aderente rivelava e rilevava fasce muscolari addominali (alte e basse) evidentemente ignare del concetto latino di medietas.

“Perdona l’interruzione: ma tu vai in palestra?”.

“No”.

“Sei così di natura?”.

“No”.

“Allora cosa fai?”.

“Faccio esercizi a casa”.

“Nient’altro?”.

“Curo l’alimentazione”.

“Sarebbe?”.

“Non mangio mai fuori dai pasti”.

“E dentro i pasti cosa mangi?”.

“Tutto quello che mi va”.

“E credi che io sia ancora in tempo a fare qualcosa per me stessa?”.

“Sì”.

“E tu potresti aiutarmi?”.

“Sì”

“E lo faresti volentieri?”.

“Sì”.

“E potresti farlo prima che sia troppo tardi?”.

“Sì”.

“Per esempio domani?”.

“Domani”.

Oggi stringo tra le mani un foglio scritto delicatamente da quelle grosse mani.

Il suo autore giura che, prima che il 13 giugno arrivi e con esso giunga il momento di augurarci una felice estate, io non sarò più quella di ora, ma sarò quella di prima.

Domattina intanto gli confesserò che, per stare a scrivere questo pezzettino nuovo per il sito, l’intera serie addominale è andata a farsi friggere (bono il fritto!) (niente fritto: stasera minestrina).

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