Sullo stesso piano di Giacomo Leopardi

Pubblicato il 27 aprile 2010 da admin

Nel classico tema di (quasi) fine anno, quando si tirano le somme e si tracciano i bilanci di quello che poteva essere e che è stato, di quello che non si conosceva e che si è imparato, una ragazza col gene della sincerità abbastanza sviluppato ha scritto che, giunta a termine di questo percorso lungo nove mesi, sono due le persone che sente di dover ringraziare più di tutte le altre: Giacomo Leopardi, perché ha saputo dare voce ai suoi pensieri, alla sua solitudine, ai suoi dolori, ai suoi stati d’animo di adolescente, e la sua professoressa di Italiano, perché nessuno finora l’aveva mai fatta ridere così tanto a lezione.

E’ palese come a quest’ultima considerazione si possano dare due, non solo distinte, ma addirittura opposte interpretazioni.

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