Casché!

Pubblicato il 26 maggio 2010 da admin

Uno è francese. Un altro svizzero. Un altro ancora argentino.

Il primo suona le tastiere. Il secondo la chitarra e diversi strumenti a corda. Il terzo cura la programmazione  di aggeggi elettronici.

Si chiamano Philippe Cohen Solal, Christophe H. Muller e Eduardo Makaroff.

Per scegliere un nome al gruppo musicale che nel 1999 avevano deciso di fondare, si sono ispirati al lunfardo, l’argot spagnolo utilizzato nelle città di Buenos Aires e Montevideo, originariamente usato come slang dai prigionieri delle carceri per non farsi comprendere dalle guardie. In pieno stile “lunfa”, che ama invertire l’ordine delle sillabe in ogni singola parola (per cui cabeza diventa zabeca e amigo gomìa), hanno trasformato il loro tango in gotan. E poiché il loro è un progetto musicale, mirato a imbastardire deliziosamente l’originaria purezza del tango con suoni inconsueti, a quel gotan ci hanno attaccato anche un project.

I Gotan Project questa sera sono a Firenze.

Non fanno che tre tappe in Italia (dopo Firenze, Milano e Roma) e non hanno che tre album da cui attingere per la loro esibizione.

Sono adulti, maschi, calvi e passionali.

Propongono una musica che stordisce i sensi e sveglia la voglia di fare all’amore.

Bah, tanto domani ho il giorno libero.

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