Ma che ci racconti?!

Pubblicato il 27 maggio 2010 da admin

“Sai, pensavo…”

“Dimmi.”

“… sarà adatta la fiaba che hai scelto di leggere oggi pomeriggio alle Oblate?”

“Ma quale, Cecino e il bue? E perché non dovrebbe essere adatta?!”

“Non so… mi sembra di ricordare che fosse un po’ violenta… specialmente nella parte iniziale…”

“Violenta?! Ma che dici?!”

Una donna faceva cuocere dei ceci. Passò una povera e ne chiese una scodella in elemosina. -Se li do a voi, non li mangio io!- disse la donna. Allora la povera le gridò contro: -Che tutti i ceci  nella pentola vi diventino figli!- e se ne andò.

Il fuoco si spense e dalla pentola, come ceci che bollono, saltarono fuori cento bambini, piccoli come chicchi di cece e cominciarono a gridare: -Mamma ho fame! Mamma ho sete! Mamma prendimi in collo!- e a spargersi per i cassetti, i fornelli, i barattoli. La donna, spaventata, comincia a prendere questi esserini, a ficcarli nel mortaio e a schiacciarli col pestello come per farne una purea di ceci. Quando credette d’averli ammazzati tutti, si mise a preparare il mangiare per il marito.


Vi aspetto in biblioteca, ore 17.

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