Nottata da cani

Pubblicato il 21 settembre 2010 da admin

Ieri sera a Striscia la notizia Ezio Greggio ha ufficializzato quello di cui io ero ancora all’oscuro: Willy, il trovatello strappato al canile da Enzino Iacchetti e diventato inconsapevole, compassato e amato personaggio televisivo, è morto.

E ce l’aveva in effetti quel muso a vecchino, un po’ scolorito, un poco spento, l’occhio nebuloso, l’energia esaurita, quel modo casuale di stare sul bancone delle veline, impermeabile a risate e applausi, atarassico davanti alla telecamera che sembrava lo zoommasse per succhiargli l’anima buona e ingrandirla a beneficio emotivo degli spettatori.

E me lo dicevo sempre tra me e me, questo canino camperà ancora du’ minestre, poro canino, guarda lì come l’è stanco. Sembrava che la vita del tempo precedente al giorno della salvifica adozione lui non l’avesse vissuta, ma subìta. E pareva che gli avesse lasciato segni di fame dolore sete e solitudine sul pelo e anche sui baffi.

Per cui sì, certo che me l’aspettavo.

Eppure vedere quell’uomo piangere in diretta per la morte del suo cane m’ha strappata dal presente di un rilassato dopocena e rispinta in fondo a sei anni fa, quando la vecchia con la falce in mano si approfittò della mia momentanea distrazione e venne a rubarmi Nello.

Così me lo sono risognato per una notte intera, quel canone un terzo giallo, un terzo bianco e un terzo nero, disegnato coi colori vividi di un cartone animato, che di giorno era una bomba di vitalità corse leccate agguati e inseguimenti lungo l’Arno e di notte mi dormiva accanto e mi abbracciava -nel collo un ventaglio di grinze, sulla testa due orecchie a braciola di vitello- convinto di essere il compagno della mia vita.

Cosa che infatti era.

(da sinistra: Nello -tre anni- e la Landi -all’epoca trentenne-)

Leave a Reply

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>