Una potaègia a Bèrghem

Pubblicato il 25 febbraio 2011 da admin

Sabato 30 aprile incontrerò gli studenti di una scuola superiore all’interno di un progetto dedicato al “Piacere della scrittura”.
La scuola in questione è a Bergamo.
Ne consegue che, cogliendo la straordinaria occasione, mi regalerò un intero fine settimana nella città che per un indimenticabile quinquennio mi adottò.
Ne consegue anche che, appena sarò arrivata a destinazione, mi fionderò immediatamente in quell’indimenticabile colon intestinale che è la Val Brembana, dove d’inverno il buio arriva alle due e mezzo del pomeriggio e gli ultimi cumuli di neve si sciolgono ad aprile, ma dove la primavera è un’apoteosi policroma di olezzi e ti riappacifica con l’universo mondo. Cenerò con una banda di sciure che mi furono mamme, sorelle, amiche, consolatrici, confidenti. Rivedrò i loro figli che lasciai bambini e ritroverò fidanzati. Tireremo tardi, molto tardi, come facevamo ogni mercoledì, giorno canonico della nostra simbolica, minuscola, irrinunciabile rivoluzione libertaria. Dormirò in un letto che è già pronto da mesi.
E ne consegue pure che, per rendere l’occasione ancora più straordinaria, una delle due sere del week end andrò a cena con una classe che è stata mia per due anni. Quarta e quinta superiore, anni scolastici 1997/98 e 1998/99. Anagraficamente, io ruotavo intorno ai trenta. Loro erano diciottenni, tutti maschi, tutti belli, tutti buffi, coacervo di cazzate e voglia di ridere in continuazione come succede solo a quell’età imbecillona, quando andare a scuola è l’occasione quotidiana che il destino ti offre perché tu ti diverta e il gioco delle parti impone che tu ci vada, ma lamentandotene, salvo poi piangere lacrime amare una volta che ne sei fuori.
“Ragazzi -gli dico in questi giorni sentendoli al telefono alla spicciolata- cominciamo fin da ora a prepararci psicologicamente: rivederci dopo dodici anni sarà un colpo forte, molto forte”.
Loro mi liquidano sentenziando che potaegia mi conobbero, potaegia mi lasciarono, e potaegia mi ritroveranno.

Leave a Reply

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>