Bravi e dimenticati

Pubblicato il 6 marzo 2011 da admin

La mia città d’origine non ha dato i natali solo a Masaccio.
Ha accolto il lavoro di altri pittori vissuti in tempi remoti e nel tempo dimenticati da molti. Da molti, ma non da chi per professione ama spulciare tra la polvere e le vecchie tele alla ricerca dell’oblio da riportare in vita.
Come Lorenzo Pesci, curatore della rassegna Quiete, Invenzione e Inquietudine. Il Seicento fiorentino intorno a Giovanni da San Giovanni, dedicata al pittore e frescante Giovanni Mannozzi, che viene presentato con l’allievo Matteo Rosselli e il collaboratore Baldassarre Franceschini, detto il Volterrano. In tutto una ventina di dipinti di fatto proprietà della Basilica della città di San Giovanni Valdarno.
Sicché, se bazzicherete in zona come me (che oggi vado a festeggiare il compleanno del mio babbo: auguri, Tom Tom Daddy!), che ne so, fateci un salto, in quelle stradine antiche, battetevelo tutto, quel percorso disseminato delle opere di Jacopo Ciacci, Annibale Niccolai, Vincenzo Ferrati, Giulio Parigi, Antonio Puglieschi, Giovanni Camillo Sagrestani e Felice Ficherelli detto il Riposo.
Non conoscete neanche uno di questi nomi?
Appunto per questo.
Spolveriamoci di dosso l’ignoranza.

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