Pensierini della sera

Pubblicato il 29 marzo 2011 da admin

Se nel giro di una trentina di ore si fa lezione a scuola, si parte per Milano saltando il pranzo, si prende al volo la coincidenza per Basilea, si scende a Stresa, si partecipa a un convegno dividendo il tavolone e la platea con un docente universitario, si fa un tour notturno lungolago prima di andare a dormire, ci si sveglia dopo otto ore di sonno, si fa shopping mattutino per le vie del borgo, si rimonta in treno, si riscende a Milano, si prende la coincidenza per Firenze e si torna finalmente a casa tra le braccia di un uomo e le zampe di un gatto, quello che il fiato restante ci permette di scrivere non può andare molto oltre qualche pensierino della sera.

1. Iniziare la mia chiacchierata pubblica con i testi scritti dai miei alunni è stata una valida idea.
2. Il supporto della tecnologia nelle conferenze produce un brivido che si placa solo nel momento in cui si constata che tutto funziona per il meglio: le immagini compaiono, i video partono e si portano dietro perfino il sonoro.
3. Il titolo del mio ultimo libro innervosisce tutti i genitori. Il suo contenuto li riappacifica con me.
4. Le tre isole appollaiate sulle acque del Lago Maggiore, soprattutto se contemplate nella notte, sortiscono l’effetto di un’apparizione mistica che induce a credere ciecamente nell’esistenza di una mente superiore e di una mano creatrice.
5. Le celeberrime margheritine della pasticceria “Gigi” meritano di essere citate in wikipedia, come in effetti accade.
6. Viaggiare su e giù per l’Italia rende orgogliosi di essere italiani attutendo in parte la vergogna che per lo stesso fatto i nostri politici c’inducono a provare.
7. Vista la vita che fanno e il rispetto che è loro riservato, se dopo la mia morte dovessi rinascere animale vorrei reincarnarmi in un merlo di Stresa.
8. Saluti finali: il Dirigente Scolastico dell’Istituto “Clemente Rebora” Giovanni Marcianò che mi ha sostenuta con il suo sorriso mentre conferenziavo, il Consigliere Delegato alla Cultura della Città di Stresa Albino Scarinzi inizialmente ermetico gradualmente sempre più aperto e comunicativo, la collega Simonetta Siega ottima compagna di forchetta e di convegno, il docente universitario Roberto Trinchero umile come solo le persone veramente preparate sanno essere. E ancora: Valentina dell’Hotel “Meeting” che oltre a servirmi la tipica colazione nordica mi ha dato uno strappo alla stazione, il titolare della boutique Odini che mi ha fatto credere di poter entrare dentro una taglia small, i tre signori che mi sedevano accanto nella prima classe del Frecciarossa delle ore 15:15 che mi hanno chiesto quale fosse la mia occupazione e saputo che oltre a insegnare scrivo hanno fotografato le copertine dei miei libri e stasera passeranno da queste pagine virtuali a controllare se come promesso li ho salutati per davvero.

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