Come tra fidanzati

Pubblicato il 24 maggio 2011 da admin

Io dei miei studenti m’innamoro. Per questo mi comporto con loro come ci si comporta tra fidanzati: li penso anche quando non ci sono, cerco di dare loro la parte migliore di me, di non deluderli, di appassionarli, di appagarli. Preparo per loro verifiche rigorosamente personalizzate e corredate di cuori, fiorellini, sorrisi e inboccallupo. Esco volentieri in loro compagnia e se m’invitano a pranzo o a cena non dico mai di no. Conservo le loro lettere e i loro bigliettini come tesori inestimabili.
In pari misura, pretendo da parte loro un trattamento analogo. Voglio essere amata anch’io. Mi aspetto un rapporto basato sul rispetto e sulla fiducia, sulla dedizione e sulla passione intellettuale. Una classe che impara una poesia a memoria è per me il regalo più prezioso. E infatti non esito a esternare gioia e gratitudine, felicità e soddisfazione, fino a dedicarle un articolo sul Corriere della Sera. Una classe che non rispetta le scadenze e non svolge un lavoro nel modo in cui io mi aspettavo è per me il più tragico dei tradimenti. Per questo mi offendo, mi addoloro, mi abbatto e m’incazzo come una scimmia del Bengala. E strepito. E bercio. E urlo. E accuso, minaccio, giudico, prometto di non perdonare, tengo il muso ed esco sbattendo l’uscio.

Stamani, per esempio.

Leave a Reply

XHTML: You can use these tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>