Puro sadismo

Pubblicato il 23 novembre 2011 da admin

Erano giorni che aspettavo e che, alla zitta, me la ridevo. In Antologia siamo concentrati su uno speciale dedicato a Niccolò Ugo Foscolo, anche in vista della nostra partecipazione ai Colloqui Fiorentini, quest’anno interamente consacrati all’immortale poeta di Zacinto. Ma era il sonetto Alla sera quello che io attendevo a gloria. Quello in cui l’autore motiva le ragioni che lo spingono a prediligere la sera tra tutti i momenti in cui si articola la giornata. Quello in cui egli dichiara tutto il bisogno di pace che sente. Ma soprattutto quello che si conclude con l’arcinota allitterazione della “r”, che sfuma e sconfina in una onomatopea derivata nella quale pare di udire il vero ruggito di un leone.

E mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.

“Ovvìa, ora tocca a voi -ho detto ai ragazzi cinesi della mia classe- leggete a voce alta questi versi. E mi raccomando: fatemi sentire bene quelle erre !”
Quattro o cinque ci hanno provato abbitorcolandosi la lingua ai denti.
Uno invece ha detto subito che si allendeva.

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