La delicata arte di azzeccare i regali

Pubblicato il 26 dicembre 2011 da admin

Notte della vigilia di Natale.
Il caso vuole che lo schermo sia sintonizzato sulla versione completa e restaurata di Amadeus di Milos Forman.
Lei (che ha già provveduto a nascondere il regalo per lui sotto il cuscino dell’alcova affinché egli se lo ritrovi tra le mani adottando la consueta posizione del cadavere sull’asfalto, l’unica ad agevolargli il sonno) sente che quel film è un segno del destino: la sorte vuole cioè suggerirle di anticipare il momento della consegna intonandolo delicatamente alle note celestiali dell’immortale musicista austriaco. Inizia perciò un’elaborata pantomima argomentativa.

“Incantevole la musica di Mozart, vero?”
“Sì, davvero incantevole.”
“A proposito di musica classica: a che punto sono con il Nuovo Teatro dell’Opera?”
“Ma come, non l’hai letto? C’è una serie di concerti di inaugurazione proprio in questi giorni. Pare sia una struttura meravigliosa, seconda in dimensioni e sistema acustico solo al teatro di Roma. Un’opera faraonica, bellissima.”
“E, dimmi, ti piacerebbe andarci?”
“Accidenti se mi piacerebbe!”
“Ma tu non sei così appassionato di musica classica…”
“Va be’, ma che c’entra… in un luogo del genere uno ha l’occasione di godersi tutto: la musica, l’ambiente, la situazione.”
“Ah, davvero?”

Balbettando “Ah, davvero?”, a lei si surriscalda il cuore, mentre la frenesia di rendere felice anzitempo il proprio compagno la spinge a prelevare da sotto il cuscino la busta infiocchettata per deporla tra le mani dell’amato nonostante la mezzanotte non sia ancora scoccata.
Ritorna in sala con una mano nascosta dietro la schiena.

“E quindi non ti dispiacerebbe andare al Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze?”
“Dispiacermi?! Te l’ho detto, non vedo l’ora di andarci.”
“E se poi ti annoi?”
“Guarda, con l’opera o i concerti di classica non penso che mi annoierei. C’è solo in caso in cui mi farei dupalle così: il balletto.”

A lei restano due opzioni: consegnare la busta infiocchettata che contiene due biglietti per lo spettacolo del 29 dicembre prossimo (un’intera serata di balletto: dal Lago dei cigni allo Schiaccianoci, dallo Spartacus alla Bella addormentata, dal Don Chisciotte al Requiem di Mansell).
Oppure accasciarsi al suolo invocando una prematura definitiva e decorosa sortita di scena.

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